{"id":9392,"date":"2023-07-05T10:42:53","date_gmt":"2023-07-05T08:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/?p=9392"},"modified":"2023-06-30T10:48:01","modified_gmt":"2023-06-30T08:48:01","slug":"paratesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/paratesto\/","title":{"rendered":"Il paratesto, nasce all&#8217;epoca dei manoscritti e rifiorisce con la scrittura per il web"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;enciclopedia Treccani <strong>definisce il paratesto<\/strong> <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/meeo\/\">come<\/a><em> l\u2019insieme di produzioni, verbali e non verbali, sia nell\u2019ambito del volume stesso (quali il nome dell\u2019autore, il titolo, una o pi\u00f9 prefazioni, le illustrazioni, i <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/titoli-dei-giornali-come-scrivere-headline-accattivanti\/\">titoli<\/a> dei capitoli, le note), sia all\u2019esterno del libro (interviste, conversazioni, corrispondenze, diar\u00ee, ecc.), che <strong>accompagnano il testo vero e proprio e ne guidano il gradimento da parte del pubblico<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente come la nota enciclopedia faccia <strong>riferimento al paratesto di un testo scritto su carta<\/strong> e stampato, cos\u00ec come lo erano i manoscritti pazientemente realizzati dai monaci negli antichi conventi, ma anche nei pi\u00f9 recenti libri da dopo l&#8217;avvento della carta stampata fino a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che l&#8217;enciclopedia Treccani non dice, per\u00f2, \u00e8 che <strong>il paratesto \u00e8 ormai una componente fondamentale anche dei contenuti realizzati per il web<\/strong> e di cosa si intenda per paratesto nel senso digitale del termine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il paratesto ieri e oggi<\/h2>\n\n\n\n<p>Assodato che il paratesto non \u00e8 un&#8217;invenzione di Internet, si pensi agli antichi manoscritti: volumi pesanti e polverosi, <strong>pieni di parole e custodi di tutta la conoscenza<\/strong> attraverso i secoli, conservata e tramandata grazie alle sapienti e pazienti mani dei monaci amanuensi. Consultare un libro con queste caratteristiche poteva voler dire <strong>passare giorni alla ricerca dell&#8217;informazione ricercata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per venire incontro ad esigenze di praticit\u00e0, si ricorse quindi a <strong>degli elementi, chiamati appunti di paratesto, in grado di aiutare chi fosse alla ricerca di una informazione<\/strong> particolare all\u2019interno di un determinato volume. Alcuni di questi elementi di paratesto erano:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>I <strong>titoli correnti<\/strong>: titoli, solitamente abbreviati, dell&#8217;opera o del capitolo, che compaiono in testa a ogni pagina;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul>\n<li>La <strong>rubricazione<\/strong>: procedura eseguita dai copisti quando aggiungevano a margine lettere iniziali (o capolettera) e titoli in rosso per suddividere a colpo d\u2019occhio il testo in sezioni;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul>\n<li>L&#8217;inserimento di <strong>indici ragionati<\/strong>: nei quali viene indicata in estrema sintesi quale sia l&#8217;argomento trattato in quel capitolo o sottocapitolo;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul>\n<li>Altre risorse che, collocate ai margini del testo principale, permettevano di <strong>individuare facilmente le informazioni chiave<\/strong>, senza dover leggere tutto il testo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo modo di organizzare, evidenziare e strutturare un testo ha come obiettivo quello di <strong>aiutare la mente umana a carpire pi\u00f9 velocemente informazioni e dati <\/strong>e, a sua volta, organizzarle per poi servirsene al momento opportuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;avvento di Internet, <strong>il paratesto ha raggiunto una nuova dimensione<\/strong>, precisamente una terza dimensione che \u00e8 quella che distingue la scrittura lineare dei libri su carta da quella tridimensionale del web. In questo modo, il paratesto non ha cambiato la sua definizione ma l&#8217;ha ampliata. Oltre ad essere quello che \u00e8 intorno e vicino al testo, \u00e8 anche <strong>tutto ci\u00f2 che determina relazioni fra un testo e un altro<\/strong>, fra una pagina di un sito e un&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Per paratesto, quando si parla di scrittura per il web, si intende <strong>l&#8217;insieme dei titoli, sottotitoli, didascalie, parole chiave evidenziate all&#8217;interno del testo e testi dei <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/cos-e-un-link\/\">link<\/a><\/strong>. Il paratesto, all&#8217;interno di un sito, \u00e8 fondamentale per migliorare la user experience: il paratesto \u00e8 il discriminante fra una struttura coerente che aiuta la navigazione in tutte le direzioni e una piena di vicoli cechi che frustrano l&#8217;utente e lo spingono a non rientrare pi\u00f9 in quel sito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quindi che il <strong>paratesto ha un ruolo chiave<\/strong> non solo nella dimensione lineare del contenuto, ma in tutte le dimensioni del sito, diventando un fattore determinante per chi si occupa dell&#8217;architettura delle informazioni: i segnali paratestuali indirizzano il lettore attraverso l&#8217;insieme delle informazioni e danno <strong>coerenza logica all&#8217;intero sito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I segnali paratestuali, un insieme di contenuto e grafica<\/h2>\n\n\n\n<p>Esattamente come i segnali stradali, quelli paratestuali sono costituiti da due elementi: <strong>una parte grafica e una linguistica<\/strong>: il loro perfetto equilibrio da al segnale (stradale e paratestuale) un significato univoco e inequivocabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista grafico, \u00e8 <strong>fondamentale che il segnale paratestuale sia leggibile<\/strong> e quindi si pu\u00f2 agire su:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Il <strong>carattere tipografico<\/strong>, prediligendo quelli standard, ed evitando il corsivo, che sullo schermo ha una pessima resa;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul>\n<li>Sulle <strong>dimensioni del carattere<\/strong>: mai troppo ridotte;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul>\n<li>Il <strong>colore del testo e il contrasto<\/strong> con lo sfondo: il migliore \u00e8 sempre bianco e nero.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre consigliabile differenziare in modo netto la componente grafica usata nel testo e quella per i segnali paratestuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo richiede che l&#8217;ideazione delle componenti di paratesto vada fatta <strong>a quattro mani fra chi scrive i contenuti e chi si occupa dell&#8217;architettura delle informazioni<\/strong> e soprattutto in contemporanea, per non ritrovarsi a dover rivoluzionare spazi o testi a <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/trovare-lavoro-nel-digital-marketing\/\">lavoro<\/a> concluso, rischiando di ottenere un prodotto finito posticcio e poco efficace.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il paratesto sulla carta stampata oggi<\/h2>\n\n\n\n<p>La continuit\u00e0 e l&#8217;influenza reciproca che la scrittura tradizionale e quella per il web hanno, ha fatto s\u00ec che, oggi, <strong>un po&#8217; della tridimensionalit\u00e0 dei testi digitali sia entrata a far parte anche delle pagine stampate<\/strong>. Si cerca, infatti, di facilitare un lettore che \u00e8 sempre pi\u00f9 abituato a fare un semplice click per ottenere le informazioni che cerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente trovare un indice che ha sfondato i confini angusti del <em>modello titolo-pagina<\/em> e che ora <strong>riporta un piccolo riassunto che permette una navigazione ipertestuale<\/strong> in grado di far trovare le informazioni prima senza dover leggere tutto il capitolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;enciclopedia Treccani definisce il paratesto come l\u2019insieme di produzioni, verbali e non verbali, sia nell\u2019ambito del volume stesso (quali il nome dell\u2019autore, il titolo, una o pi\u00f9 prefazioni, le illustrazioni, i titoli dei capitoli, le note), sia all\u2019esterno del libro (interviste, conversazioni, corrispondenze, diar\u00ee, ecc.), che accompagnano il testo vero e proprio e ne guidano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9393,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9392"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9394,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9392\/revisions\/9394"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}