{"id":9053,"date":"2022-01-13T15:21:01","date_gmt":"2022-01-13T14:21:01","guid":{"rendered":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/?p=9053"},"modified":"2022-01-13T15:21:03","modified_gmt":"2022-01-13T14:21:03","slug":"scrittura-giornalistica-consigli-regole-e-caratteristiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/scrittura-giornalistica-consigli-regole-e-caratteristiche\/","title":{"rendered":"Scrittura giornalistica: consigli, regole e caratteristiche"},"content":{"rendered":"\n<p>La <strong>scrittura di un <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-scrivere-un-articolo-di-giornale\/\">articolo di giornale<\/a><\/strong> non \u00e8 paragonabile a quella delle altre tipologie di testo. Innanzitutto perch\u00e9 lo scopo principale consiste nell\u2019informare i lettori: in maniera <strong>diretta<\/strong>, breve, concisa. L\u2019ideale \u00e8 fornire quante pi\u00f9 notizie possibili in poche righe, ovviamente sempre con la massima <strong>esaustivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il linguaggio degli articoli di giornale deve essere simile a quello <strong>parlato<\/strong>, motivo per cui bisogna evitare gli artifici retorici, le similitudini eccessive, i \u201cvoli pindarici\u201d. Il concetto chiave, a cui non si rinuncia mai in questo campo, \u00e8 quello di <strong>chiarezza<\/strong>. Sulla base di ci\u00f2, vediamo quali sono i pi\u00f9 utili <strong>consigli per la scrittura giornalistica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La tecnica delle 5 W<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sono alcune tecniche che fanno parte in modo intrinseco del mondo del <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/i-pilastri-del-giornalismo-come-generare-fiducia-e-diventare-un-punto-di-riferimento-per-i-lettori\/\">giornalismo<\/a>: tra queste, dobbiamo citare quella delle <strong><a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/5w\/\">5 W<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo stratagemma \u00e8 fondamentale per mettere subito in evidenza tutti i dati pi\u00f9 importanti. <strong>Chi, cosa, dove, quando e perch\u00e9<\/strong>: who, what, where, when e why. Eventualmente, alle 5 W del giornalismo si aggiunge anche una H, how, <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/meeo\/\">come<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le risposte a queste domande vanno concentrate <strong>all\u2019inizio dell\u2019articolo<\/strong>, affinch\u00e9 il lettore non abbia la sensazione di star perdendo tempo. Le 5 W sono i pilastri dell\u2019articolo, e possono essere approfondite adeguatamente nei paragrafi successivi all\u2019incipit.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La punteggiatura<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro suggerimento per scrivere un buon articolo di giornale riguarda la <strong>punteggiatura<\/strong>. Essa \u00e8 indispensabile per dare il giusto <strong>ritmo<\/strong> al testo, e anche per rendere le frasi meno lunghe e prolisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto, la virgola, i due punti e il punto e virgola vanno usati correttamente per consentire al lettore di \u201cprendere fiato\u201d. Inoltre, capita di dover fare altro all\u2019improvviso mentre si sta consultando il giornale: la punteggiatura permette di <strong>riprendere la lettura dove si era interrotta<\/strong>, senza problemi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un linguaggio comune e quotidiano<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra i nostri <strong>consigli per la scrittura giornalistica<\/strong> ce n\u2019\u00e8 anche uno legato allo stile del <strong>linguaggio<\/strong>. Come gi\u00e0 abbiamo accennato, questo non deve essere ampolloso, arcaico o comunque lontano dalla quotidianit\u00e0: \u00e8 necessario che gli autori utilizzino un <strong>vocabolario di tutti i giorni<\/strong>, consueto, per suscitare la familiarit\u00e0 dei lettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra due <strong>sinonimi<\/strong>, bisogna impiegare sempre quello pi\u00f9 comune. Scriveremmo, quindi, \u201ccenare\u201d, non \u201cdesinare\u201d; \u201carrivare\u201d, non \u201csopravvenire\u201d. E cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un trucco per mantenere l\u2019attenzione di chi legge, e per stabilire una <strong>connessione con il pubblico<\/strong>. Insomma, il gergo giornalistico \u00e8 quello abituale e ordinario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I termini stranieri<\/h2>\n\n\n\n<p>Ci sono giornalisti che abusano delle <strong>parole straniere<\/strong>, prese dalla lingua inglese, francese, tedesca ecc. Ogni tanto \u00e8 bene adoperarne una, specialmente se ormai fa parte del nostro lessico; tuttavia non bisogna esagerare. Al contrario, infatti, si rischia di escludere dal <strong><a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-individuare-il-target-di-riferimento-piu-appropriato-per-la-digital-pr\/\">target<\/a><\/strong> tantissimi lettori che non ne conoscono il significato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le figure retoriche<\/h2>\n\n\n\n<p>La scrittura giornalistica \u00e8 <strong>senza fronzoli<\/strong>: il suo obiettivo \u00e8 raccontare la realt\u00e0 cos\u00ec come \u00e8, nuda e cruda.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non vuol dire che in un articolo non debbano esserci figure retoriche, ma \u00e8 importantissima la <strong>moderazione<\/strong>. L\u2019equilibrio da questo punto di vista \u00e8 alla base di tutti i testi giornalistici. Sono particolarmente adatte le <strong>metafore<\/strong>, le metonimie (contenente per il contenuto, materia per oggetto ecc.), le <strong>iperboli<\/strong>, mentre sono poco raccomandate le figure di suono che renderebbero pi\u00f9 pesante la lettura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il capoverso<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro dei <strong>consigli per la scrittura giornalistica<\/strong> \u00e8 incentrato sull\u2019uso del <strong>capoverso<\/strong>. Di nuovo, \u00e8 essenziale il giusto mezzo: troppi capoversi sono caotici, mentre troppo pochi contribuiscono a un fastidioso muro di testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamo che, in media, ci vorrebbe <strong>un capoverso ogni 10 righe circa<\/strong>. Lo scopo \u00e8 separare gli <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/argomenti-interessanti-di-cui-parlare-nel-blog\/\">argomenti<\/a> e suddividere l\u2019articolo in paragrafi interni. Ci\u00f2 \u00e8 fondamentale per una lettura scorrevole e veloce.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La semplicit\u00e0 delle frasi<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli articoli per giornale, le frasi devono essere <strong>semplici<\/strong>. Soggetto, predicato e complemento: questa \u00e8 la successione, senza mettere per esempio il complemento oggetto prima del soggetto. Bisogna essere <strong>lineari<\/strong> e precisi, e anteporre sempre la principale alle subordinate.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, non deve mai succedere che il lettore debba tornare indietro perch\u00e9 non ha capito un concetto. Ci sono scarse probabilit\u00e0 che ci\u00f2 accada se il testo \u00e8 <strong>ben \u201climato\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli avverbi<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli <strong>avverbi<\/strong> possono essere i migliori amici o i peggiori nemici degli scrittori. Tutto sta nell\u2019utilizzarli in maniera giusta: soprattutto non si dovrebbero inserire nello stesso periodo pi\u00f9 avverbi che finiscono in -mente.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione? <strong>Leggere l\u2019articolo ad alta voce<\/strong>. Se non risulta fluido, pu\u00f2 essere che ci sia qualche avverbio di troppo!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli aggettivi<\/h2>\n\n\n\n<p>Il discorso sugli <strong>aggettivi<\/strong> \u00e8 abbastanza simile a quello sugli avverbi. Gli aggettivi sono alleati preziosi dei giornalisti, ma \u00e8 opportuno servirsene con parsimonia e intelligenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le frasi senza alcun aggettivo sono scarne, quelle con un numero eccessivo di aggettivi sono pesanti. Questi elementi rappresentano quel qualcosa in pi\u00f9 per un articolo, motivo per cui vanno <strong>scelti con cura<\/strong>. Sono da evitare quelli ovvi e banali, ridondanti, e quelli che non hanno nulla a che fare con l\u2019argomento di cui si sta parlando.<\/p>\n\n\n\n<p>Al bando gli aggettivi per riempire gli spazi, via libera a quelli che <strong>aumentano il valore del testo<\/strong>. Un aggettivo pu\u00f2 aiutare a descrivere un avvenimento, o a migliorare la struttura della frase. Se \u00e8 inutile, \u00e8 preferibile \u201ctagliarlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I verbi: modi e tempi<\/h2>\n\n\n\n<p>Infine, uno dei nostri consigli per la scrittura giornalistica riguarda i <strong>verbi<\/strong>, a livello di modi e tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ideale \u00e8 ricorrere all\u2019<strong>indicativo<\/strong>, magari all\u2019imperfetto o al passato prossimo. In alcuni casi \u00e8 ottimo l\u2019indicativo <strong>presente<\/strong>, in particolare se si vuole accentuare il pathos del testo. Invece, bisogna limitare il gerundio e il participio presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Come forma, si deve prediligere quella <strong>attiva<\/strong> al posto della passiva. La prima, rispetto alla seconda, \u00e8 pi\u00f9 immediata e diretta, proprio come l\u2019articolo di giornale in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Con questi accorgimenti \u00e8 pi\u00f9 facile <strong>scrivere un articolo di successo<\/strong>. Per il resto, ci sono anche molti altri aspetti a cui fare attenzione: il tipo di giornale, l\u2019et\u00e0 e gli interessi del target, le <strong>fonti<\/strong> e cos\u00ec via. I giornalisti devono verificare l\u2019esattezza di ogni singola notizia prima di riportarla! &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scrittura di un articolo di giornale non \u00e8 paragonabile a quella delle altre tipologie di testo. 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