{"id":8863,"date":"2021-03-18T17:33:19","date_gmt":"2021-03-18T16:33:19","guid":{"rendered":"http:\/\/digitalpr.store\/it\/?p=8863"},"modified":"2021-03-18T19:07:12","modified_gmt":"2021-03-18T18:07:12","slug":"linee-guida-per-uno-storytelling-efficace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/linee-guida-per-uno-storytelling-efficace\/","title":{"rendered":"Linee guida per uno storytelling efficace"},"content":{"rendered":"\n<p>Il segreto di uno <strong><a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/storytelling\/\">storytelling<\/a> efficace<\/strong> \u00e8 rappresentato senza dubbio dalla capacit\u00e0 di essere sintetici: non \u00e8 un caso che si parli di \u201cdono\u201d della sintesi. Perch\u00e9 \u00e8 importante costruire narrazioni non troppo lunghe? Uno dei motivi \u00e8 che in genere le persone fanno fatica a interessarsi a eventi che non li riguardano direttamente o a farsi coinvolgere da storie che non prevedono la loro <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-rafforzare-la-presenza-sul-web\/\">presenza<\/a>. Questa \u00e8 la ragione per cui ci si annoia guardando le foto del matrimonio o delle vacanze di qualcun altro. La brevit\u00e0, pertanto, \u00e8 un aspetto da cui non si pu\u00f2 prescindere per uno storytelling di successo. Chiaramente, non \u00e8 facile raggiungere questo obiettivo, anche perch\u00e9 spesso si \u00e8 portati ad <strong>arricchire una narrazione<\/strong> con elementi che non sono fini a <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/reputazione-personale-promuovere-se-stessi\/\">s\u00e9 stessi<\/a>, ma contribuiscono a fornire un contesto. Eppure, occorre sforzarsi di sfrondare quanti pi\u00f9 dettagli possibili per dare vita a una storia concisa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019entusiasmo della narrazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui un professionista o un\u2019azienda parlano di s\u00e9, o comunque di un servizio o di un prodotto che offrono, \u00e8 indispensabile che la storia che raccontano abbia <strong>un valore reale concreto<\/strong> anche per loro, e che quindi sia importante. Questo \u00e8 necessario per un racconto che sia in grado di entusiasmare chi lo legger\u00e0 o lo ascolter\u00e0. Lo storytelling si deve basare su storie significative, e comunque va sviluppato con passione. Non a caso i <strong>video<\/strong> offrono molte potenzialit\u00e0 da questo punto di vista grazie alla vasta gamma di strumenti e di risorse che mettono a disposizione: le animazioni, per esempio, ma anche i tappeti musicali. Basta la giusta colonna sonora per innescare specifiche <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/emotional-branding\/\">emozioni<\/a> in chi visualizza un video, anche se questo dura pochi secondi. Anche le storie pi\u00f9 belle rischiano di essere penalizzate se non vengono <strong>raccontate nel modo giusto<\/strong>. Bisogna metterci l\u2019anima, insomma.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tempo presente<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un trucco in apparenza banale ma in realt\u00e0 molto importante per uno storytelling efficace volto a favorire il coinvolgimento in una storia \u00e8 quello che prevede di <strong>utilizzare il tempo presente<\/strong>, grazie a cui ogni narrazione si rivela pi\u00f9 avvincente. Anche quando si narra un episodio del passato, il ricorso al cosiddetto presente storico \u00e8 una garanzia di immediatezza e al tempo stesso sinonimo di rilevanza: in altri termini, contribuisce a <strong>tenere alta l\u2019attenzione delle persone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019arco narrativo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un arco narrativo ideale si compone di momenti ben precisi: c\u2019\u00e8 l\u2019introduzione, a cui segue uno svolgimento, nella maggior parte dei casi caratterizzato dalla <strong>presenza di un conflitto<\/strong>; poi si arriva alla conclusione, che prevede ovviamente la risoluzione di tale conflitto. In mancanza di un arco narrativo completo, il rischio \u00e8 che i fruitori della storia restino con l\u2019amaro in bocca, o addirittura con la sensazione di aver perso tempo. Qualunque sia il racconto che si ha in mente per lo storytelling, \u00e8 essenziale che esso abbia <strong>un inizio, uno sviluppo e una conclusione<\/strong>. \u00c8 pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi, perch\u00e9 a volte la conclusione ci pu\u00f2 essere ma non \u00e8 emozionante o intrigante a tal punto da giustificare l\u2019esistenza stessa della storia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il primo impatto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ma se la fine della storia deve rappresentare il <strong>motivo per cui la narrazione viene costruita<\/strong>, \u00e8 chiaro che per catturare l\u2019attenzione delle persone ci\u00f2 che serve \u00e8 un attacco di impatto. L\u2019incipit deve destare curiosit\u00e0, o la storia \u00e8 destinata a venire trascurata: il che \u00e8 vero tanto per i racconti scritti quanto per le narrazioni in forma orale. I <strong>clich\u00e9<\/strong> vanno evitati <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/meeo\/\">come<\/a> la peste, e per essere certi di sviluppare un inizio accattivante pu\u00f2 essere fondamentale sorprendere, o addirittura choccare. Una introduzione a effetto non si perde in particolari che servono a poco, ma aggancia il lettore o l\u2019ascoltatore, solleticando la sua attenzione e rendendolo ricettivo. L\u2019attacco deve stimolare il destinatario della narrazione a chiedersi come la storia proseguir\u00e0 e a essere curioso di tutti i dettagli che la compongono.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il valore della brevit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ed eccoci tornati al punto di partenza: la <strong>capacit\u00e0 di sintesi<\/strong> \u00e8 una delle abilit\u00e0 pi\u00f9 importanti che devono essere apprese, sviluppate e affinate da chiunque aspiri a realizzare una narrazione. Ma questo non deve far pensare che ogni storia lunga sia di per s\u00e9 da evitare, brutta o inutile. Quando si parla di sintesi si fa riferimento, pi\u00f9 che altro, alla capacit\u00e0 di individuare e mettere in risalto le parti fondamentali di un racconto, che deve essere privato di tutti quegli elementi superflui che hanno il solo effetto di renderlo pi\u00f9 pesante. Essere in grado di <strong>riportare tutto all\u2019essenziale<\/strong> \u00e8 ci\u00f2 che distingue una storia che tiene il lettore o l\u2019ascoltatore sempre in tensione da un racconto che s\u00ec, magari sar\u00e0 anche piacevole, ma lascia spazio a distrazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La brevit\u00e0 e i social network<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019importanza della brevit\u00e0 emerge in tutta la sua evidenza con i social network e la loro diffusione esponenziale: a maggior ragione per <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-fare-content-marketing-su-instagram\/\">Instagram<\/a>, Pinterest e in misura lievemente minore Facebook, servirsi delle <strong><a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/generare-immagini-da-un-testo-i-generatori-ai\/\">immagini<\/a><\/strong> per raccontare le storie \u00e8 una necessit\u00e0. Bisogna imparare a costruire la narrazione e a organizzarla, magari approfittando del potere delle immagini, che aiutano a coinvolgere le persone in maniera pi\u00f9 profonda: il pubblico, cos\u00ec, vive un\u2019esperienza immersiva, poich\u00e9 <strong>empatizza<\/strong> e si immedesima. Ci\u00f2 non vuol dire che lo storytelling testuale vada dimenticato, anzi: esistono episodi, fatti o suggestioni che hanno bisogno delle parole per poter essere raccontati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La creativit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La creativit\u00e0, infine, \u00e8 una peculiarit\u00e0 indispensabile del <strong>bravo <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-si-diventa-bravi-storyteller-i-consigli-da-seguire-e-mettere-in-pratica\/\">storyteller<\/a><\/strong>: \u00e8 importante lasciare briglia sciolta alla fantasia anche per trovare, di volta in volta, il canale pi\u00f9 giusto per comunicare. Per esempio, una storia pu\u00f2 essere raccontata da una serie di fotografie, o magari da un\u2019infografica: contenuti che possono essere <strong>postati su Facebook, ma anche su Pinterest o su Instagram<\/strong>. in uno storytelling efficace \u00e8 importante evitare gli eccessi di autoreferenzialit\u00e0, cercando di focalizzarsi sulle storie e sulle persone, sugli individui e sui loro valori, sui sentimenti e sulle <strong>esperienze<\/strong>. Cos\u00ec, i destinatari possono essere agganciati, come si diceva in precedenza: e per loro sar\u00e0 automatico interessarsi dei <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/presentare-prodotti-e-servizi\/\">prodotti<\/a> e dei servizi del brand.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il segreto di uno storytelling efficace \u00e8 rappresentato senza dubbio dalla capacit\u00e0 di essere sintetici: non \u00e8 un caso che si parli di \u201cdono\u201d della sintesi. 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