{"id":8840,"date":"2021-03-18T16:08:58","date_gmt":"2021-03-18T15:08:58","guid":{"rendered":"http:\/\/digitalpr.store\/it\/?p=8840"},"modified":"2021-03-18T19:10:58","modified_gmt":"2021-03-18T18:10:58","slug":"emotional-branding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalpr.store\/it\/emotional-branding\/","title":{"rendered":"Emotional branding: l&#8217;importanza dell&#8217;empatia e delle connessioni emotive nelle Digital PR"},"content":{"rendered":"\n<p>Fare <strong>emotional branding<\/strong> \u00e8 un compito da cui non ci si pu\u00f2 esimere nell\u2019epoca digitale, poich\u00e9 questa attivit\u00e0 offre la possibilit\u00e0 di farsi notare e di emergere rispetto alla concorrenza. Anche nel marketing l\u2019empatia \u00e8 diventata importante, <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/meeo\/\">come<\/a> pure la connessione emotiva. In un momento in cui i <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-individuare-il-target-di-riferimento-piu-appropriato-per-la-digital-pr\/\">target<\/a> passivi sono diventati degli <strong>stakeholder attivi<\/strong>, si palesa la necessit\u00e0 di creare una relazione emotiva tra il marchio e i <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/nuovi-clienti-con-il-content-marketing\/\">clienti<\/a>, un legame di familiarit\u00e0 grazie a cui ci si possa differenziare. In un mercato in cui parecchi marchi hanno la capacit\u00e0 di suscitare delle <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/come-scrivere-testi-emozionali\/\">emozioni<\/a>, la redditivit\u00e0 delle aziende passa anche dalla creazione di rapporti emotivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>A che cosa serve l\u2019emotional branding<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Con l\u2019aiuto dell\u2019emotional branding, pertanto, un marchio ha la possibilit\u00e0 di distinguersi rispetto agli altri, in un meccanismo che si traduce nella comparsa di <strong>relazioni intrinseche<\/strong> molto forti tra il marchio stesso e i clienti. Nel momento in cui viene a formarsi un rapporto emotivo, si consolida il legame, che diventa quasi impossibile da dissolvere. Di conseguenza la fedelt\u00e0 al marchio evolve e aumenta, il che vuol dire che <strong>i consumatori sono pi\u00f9 bendisposti<\/strong>, per esempio a fronte di piccoli difetti dei <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/presentare-prodotti-e-servizi\/\">prodotti<\/a> o a prezzi pi\u00f9 alti di quelli applicati dalla concorrenza. Ma per riuscire a dare vita a un legame solido con i marchi c\u2019\u00e8 bisogno di un approccio di marketing su misura e fondato sulle insight.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che cosa vogliono i clienti 3.0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Al giorno d\u2019oggi i consumatori non si accontentano di un semplice prodotto, ma sono in cerca di soluzioni e di emozioni: si tratta di un\u2019esigenza che risulta amplificata per effetto del <strong>social media marketing<\/strong>, che spinge a sviluppare relazioni personali con i consumatori. Una buona strategia di marketing, per\u00f2, da sola non \u00e8 sufficiente per stabilire un legame emotivo. Il segreto per un piano di emotional branding di successo sta nel mettere le <strong>necessit\u00e0 del prodotto<\/strong> dietro a quelle dei clienti, a cui va attribuito il giusto risalto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come approcciare l\u2019emotional branding<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui si comunica, si deve pensare di rivolgersi non a dei consumatori, ma a delle persone: questo spostamento di focus implica la <strong>creazione di esperienze<\/strong>, che non hanno a che fare unicamente con i prodotti. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo di divulgare solo informazioni: occorre, invece, provare a innescare un dialogo. Non \u00e8 un caso che l\u2019emotional branding dia il meglio di s\u00e9 nel momento in cui non ci si rivolge a una massa ma al singolo: ogni individuo \u00e8 un soggetto con dei desideri, con dei sogni, con una vita. \u00c8 chiaro che per raggiungere questo obiettivo non si pu\u00f2 fare a meno di conoscere in maniera approfondita la propria audience: \u00e8 indispensabile <strong>essere consapevoli dei suoi desideri<\/strong> e, pi\u00f9 in generale, della sua identit\u00e0. Questa \u00e8 la strada da seguire per riuscire a creare un emotional branding efficace.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La capacit\u00e0 di coinvolgere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La forma di pubblicit\u00e0 pi\u00f9 vincente \u00e8 la <strong>condivisione<\/strong>, che ha il duplice pregio di essere gratuita e sincera. Nel momento in cui si diventa virali si pu\u00f2 dire di aver vinto: \u00e8 per questo motivo che occorre esaminare ci\u00f2 che si \u00e8 in procinto di creare, affinch\u00e9 possa essere garantita la personalizzazione necessaria. I tasti emotivi come il desiderio di appartenenza e i valori della famiglia sono quelli su cui si deve spingere per convincere le persone a comprare. Sono quelli che Barry Feig, esperto di marketing, ha definito <strong>hot buttons<\/strong>: tra questi ci sono la mancanza di tempo e il desiderio di controllo, ma anche la voglia di ottenere di pi\u00f9 e meglio, il divertimento come ricompensa e l\u2019eccitazione che deriva dalla scoperta. Come si vede, si tratta di un elenco abbastanza lungo, ed \u00e8 ovvio che non serve spingere su tutti questi tasti. Al contrario, \u00e8 essenziale tenere conto del proprio target di riferimento, in modo da focalizzare i propri <strong>impegni di branding<\/strong> su non pi\u00f9 di 3 o 4 hot buttons.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lo storytelling<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Per fare emotional branding non si pu\u00f2 prescindere dallo <a href=\"https:\/\/digitalpr.store\/it\/storytelling\/\">storytelling<\/a>: d\u2019altro canto l\u2019arte del racconto sin dai tempi pi\u00f9 antichi viene sfruttata per <strong>creare dei legami emotivi<\/strong>. Le storie pi\u00f9 efficaci si sedimentano nella memoria e vi rimangono a distanza di tempo: questo \u00e8 l\u2019obiettivo di chi fa business storytelling. E in effetti non conta tanto moltiplicare il numero di informazioni che vengono fornite a proposito di un prodotto o di un marchio, quanto essere in grado di lasciare un forte sentimento. Il cliente che riceve il messaggio deve ricordarsi della sensazione che ha provato. Solo cos\u00ec si \u00e8 in grado di <strong>differenziarsi rispetto ai competitor<\/strong>: essere memorabili \u00e8 possibile unicamente nel momento in cui si suscitano delle emozioni, di gioia, di commozione, di divertimento o anche di trasgressione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare emotional branding \u00e8 un compito da cui non ci si pu\u00f2 esimere nell\u2019epoca digitale, poich\u00e9 questa attivit\u00e0 offre la possibilit\u00e0 di farsi notare e di emergere rispetto alla concorrenza. Anche nel marketing l\u2019empatia \u00e8 diventata importante, come pure la connessione emotiva. 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